il mercato nero dei social

Il mercato nero dei social e l’assalto del like!

All’inizio del 2018 il New York Times ha pubblicato “The Follower Factory” un’inchiesta approfondita sul cosiddetto “mercato nero dei social media”, l’articolo espone un panorama delle frodi online per ‘pompare le vanity metrics sui social. Un vero disastro della nostra epoca. Particolare attenzione viene data alla vendita di bot su Twitter e all’acquisto di follower operata da volti noti nell’ambito dello spettacolo e della politica.

Nessuno escluso!

Anche i bambini che ricevono la paghetta si imbattono facilmente in questi sistemi pubblicizzati ad hoc per far ‘diventare influencer e per guadagnare postando foto’. I prezzi per questi servizi possono essere anche ragionevoli e sempre più aspiranti influencer con queste metriche pompate lavorano anche se non hanno nulla da offrire.

Con un centinaio di euro si possono acquistare circa 50.000 follower e con la stessa cifra si possono avere circa 100.000 like o visualizzazioni. In alcuni casi queste aziende hanno a disposizione una community di persone (provenienti da India o il Pakistan) che mettono a disposizione il proprio account in cambio di pochi centesimi. Servono? No, perchè non hanno valore in quanto sono stati creati solo per questo e non hanno reale interesse per i tuoi contenuti. Molte aziende e molti imprenditori come ad es. Kieth Weed (CMO di Unilever) hanno annunciato che non avrebbero lavorato con influencer disonesti, spero con tutto il cuore che le aziende si evolvano!

Spesso un influencer che non sa parlare è meno utile di uno che non è famoso ma ha qualcosa da dire. Ma come ben sappiamo il cervello sui social sembra essere solo un accessorio in più!

Il mercato nero dei social: quando i numeri valgono qualcosa?

I Social Network, che hanno fatto leva sulle vanity metrics per incrementare la propria base di utenti, ora provano a correre ai ripari provando a far pulizia dei profili falsi o duplicati. L’algoritmo nell’ultimo anno è cambiato più e più volte e la corsa è iniziata da quando profili famosi hanno visto i follower decimati, perchè? Perchè erano tutti fake. Fake, ghost follower e indianini.

il mercato nero dei social

Facebook

Facebook che vanta oltre 2 miliardi di utenti attivi mensili ha comunicato agli investitori che tra il 6-10% dei profili sono duplicati e che circa 3%-4% sono fake (cioè non appartenenti a identità reali). Per reagire a questo fenomeno, ha progettato un sistema di machine learning che ha portato, nei primi nove mesi del 2018, alla cancellazione di oltre 2 miliardi di profili.

Top level 🔝

Instagram

Instagram dopo aver raggiunto il traguardo di 1 miliardo di utenti attivi mensili, ha annunciato un giro di vite tra tutti gli account che fanno uso di applicazioni volte a gonfiare artificiosamente il valore di follower ed engagement. Il social sà di queste attività ma non esercita troppo potere sui pesci grossi, anche se molti account sono stati fatti sparire.

Il mercato nero dei social: i brand come si comportano?

Il Brand in generale, dopo la “chiamata alle armi” di Unilever è sicuramente più sensibile al tema della qualità!

Coinvolgere Creator disonesti con metriche falsate è controproducente anche solo per la reputazione non solo per le vendite inesistenti. Intanto per legge già da tempo, si chiede all’influencer di usare i cosiddetti hashtag della trasparenza (es. #ad #adv #sponsored #promoted) -> https://www.wired.it/attualita/media/2018/07/23/influencer-trasparenza-adv-ad/

il mercato nero dei social

Come risolvere il coinvolgimento di influencer con audience fasulla? il rischio è quello di pagare per interazioni inutili. Analizzare i dati e seguire gli influencer prima di proporgli un lavoro in base solo ai numeri che si leggono a primo impatto! Secondo il recente studio di EConsultancy “Influencer Marketing 2020” (condotto su 1.173 marketers) la sfida principale per i marketer alle prese con l’Influencer Marketing è quella di riuscire a ottenere Creator genuini e trasparenti, grazie all’uso dei dati. In particolare la maggior parte dei rispondenti alla survey (il 42%) mette al primo posto l’esigenza di assicurarsi che i follower non siano stati comprati. Quello delle frodi è un problema che non si può più sottovalutare perché inficia i risultati delle campagne e perché potrebbe rivelarsi un boomerang per l’immagine aziendale. Come scoprire l’inganno? Analizzando i dati storici delle performance dell’account.

Instagram sta testando una nuova funzione: niente like sotto le foto

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No, non è un bug… è una nuova sperimentazione.

Si vociferava da tempo e finalmente è arrivata in Italia. Scandalo e sconforto tra chi ha speso i soldini ma analizziamo i fatti per capire e valutare se è un bene o meno… Il primo test è stato fatto in Canada e queste sono le parole di Tara Hopkins, Head of Public Policy EMEA Instagram: “Vogliamo che Instagram sia un luogo dove tutti possano sentirsi liberi di esprimere se stessi. Ciò significa aiutare le persone a porre l’attenzione su foto e video condivisi e non su quanti Like ricevono“.

In poche parole: concentratevi sui contenuti e sulla qualità, non sui like! Sarà un addio ai furbetti? Per me il tutto è positivo, non si sente la pressione sociale che deriva dalla ricerca del consenso e dell’attenzione, il tuo post non è più bello se riceve più like.

Questa è un pò la logica fino ad ora: sei popolare se hai tanti like, non importa se la foto è di un fiore di un panorama o di un culo. Più like ha, più bella è. Assurdo no?

A mio parere potrebbe rivoluzionare la mentalità ed influire sull’abuso dei social e sulla competizione. Ne consegue più salute mentale perchè ragazzi miei… ci stavamo proprio perdendo! Non allarmatevi! I like saranno visibili solo a chi li ha pubblicati, che dovrà comunque fare tap su quel «altre persone» per veder apparire il numero totale di cuori. Una novità all’apparenza minuscola ma in realtà enorme: questa potrebbe essere una rivoluzione sociale.

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L’obiettivo è uno: ridurre il confronto con gli altri, spezzare il circolo vizioso dell’invidia e spingerci a essere noi stessi, smettendo di basare la nostra popolarità online sul successo dei contenuti che pubblichiamo. <3

Il mio consiglio è solo uno: cercate di essere interessanti!

Non basta un bel visino, ci vuole una storia. Fate storytelling, create discussioni, relazioni. Siate interessanti che le citazioni con i panorami sono buone a farle tutti, perchè dovrei seguirti se non hai nulla in più da darmi?

 

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Buona creazione di contenuti <3

i sognatori

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